Alla scoperta del santuario di Butera: la Parrocchia Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco
Nel tessuto quotidiano di Butera, la Parrocchia dedicata Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco ha una chiara vocazione: essere un punto di riferimento per chi cerca un luogo di preghiera, accoglienza e vita comunitaria; in particolare ai giovani e alle famiglie, ispirandosi allo stile educativo di San Giovanni Bosco e alla protezione materna di Maria Ausiliatrice.
È un luogo dove la fede non è solo tradizione, ma cammino quotidiano: liturgie, catechesi, gruppi, iniziative caritative e sociali contribuiscono a creare un clima di partecipazione e vicinanza
Dedicata a Maria Ausiliatrice, protettrice dei cristiani, e a San Giovanni Bosco, padre e maestro dei giovani, questa parrocchia accoglie fedeli e visitatori in un’atmosfera di fede, accoglienza e impegno sociale.
Sebbene non possa vantare una vita secolare come altre chiese di Butera, la Parrocchia di Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco svolge un ruolo fondamentale nella comunità contemporanea: è un luogo di preghiera, di celebrazione dei sacramenti, di catechesi, di aggregazione sociale, momenti di condivisione per le famiglie, ispirato ai valori e all’opera dei suoi santi patroni.
Storia
Il complesso parrocchiale Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco si trova a valle del centro storico di Butera, al centro della zona di espansione della città ed è la parrocchia di più recente costruzione, iniziata nel 1957 con la posa della prima pietra da parte del Vescovo di Piazza Armerina Mons. Catarella e completata nel 1967.
Architettura dell’edificio
La chiesa è al centro del complesso parrocchiale al quale si accede tramite un’ampia scalinata. Ha una sola navata longitudinale con un prospetto piatto dagli angoli smussati. Sulla destra si trova, isolata, la torre campanaria.
Una volta fatto ingresso al suo interno si viene accolti da un ambiente semplice e funzionale, pensato per favorire la partecipazione. In particolare troviamo:
L’aula liturgica: Uno spazio ampio e luminoso, dedicato alla celebrazione delle Messe e delle altre liturgie. La disposizione è pensata per mettere al centro l’altare e la celebrazione delle messe e delle altre liturgie, invitando alla preghiera e al senso di comunità tra i fedeli.
Le immagini sacre: le statue e le immagini di Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco occupano un posto centrale: richiamano continuamente la loro presenza e il loro esempio, in modo particolare per i ragazzi e per chi si affida alla loro intercessione.
Gli spazi comunitari: accanto alla chiesa vera e propria, non mancano ambienti destinati a incontri, formazione e attività pastorali: sale per il catechismo, momenti di gruppo, riunioni e iniziative sociali.
Perché visitarla
Anche se non è una chiesa monumentale o antichissima, la Parrocchia Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco merita una tappa nel tuo itinerario a Butera:
Per respirare una fede viva: qui la comunità si ritrova, prega, organizza, educa: è la fotografia della Chiesa “in azione” oggi.
Per incontrare due grandi figure del cattolicesimo: Maria Ausiliatrice e San Giovanni Bosco sono legati in modo speciale al mondo dei giovani, della famiglia e dell’educazione: un passaggio in parrocchia è l’occasione per conoscerli meglio attraverso immagini, preghiere e devozioni.
Per cogliere l’impegno sociale della Chiesa locale: la parrocchia non è solo luogo di culto, ma anche presenza nel quartiere: qui si preparano iniziative, progetti e attività che toccano concretamente la vita delle persone.
Per un incontro con la comunità: Partecipare a una Messa, a un evento o anche solo fermarsi a scambiare due parole con chi vive la parrocchia può diventare un modo semplice e autentico per entrare in contatto con la realtà di Butera.
È un luogo in cui la fede si traduce in accoglienza e impegno concreto, e che ti permette di vedere da vicino la Butera di oggi, non solo quella dei secoli passati.
Informazioni utili per la visita
Se desideri partecipare a una celebrazione o informarti su orari delle Messe, catechismo o iniziative parrocchiali, il modo migliore è chiedere direttamente in loco, oppure informarti tramite gli avvisi parrocchiali o i canali informativi del Comune.







