Nel centro storico di Butera sorge la Chiesa Maria Santissima delle Grazie:
questo edificio rappresenta un’importante luogo di devozione per la comunità locale, che da secoli venera qui la Beata Vergine Maria con il nome di “Madre delle Grazie”
Storia e Origini
Le fonti storiche indicano che l’attuale Chiesa Maria Santissima delle Grazie, edificata tra il XII e il XVI secolo, sorge sul sito di un precedente edificio di culto medievale, dedicato a Sant’Ippolito e affidato ai Cavalieri dell’Ordine del Santo Sepolcro. Questo cambio di dedicazione dalla figura del santo alla Madonna delle Grazie segna un momento importante nella storia religiosa del luogo.
Sul lato sinistro della navata, verso il coro, si trova un dipinto a olio su tavola risalente al 1556, raffigurante la Madonna del cardellino tra i santi Giovanni Battista e Agata. Quest’opera testimonia la presenza di attività artistica e devozionale in quel periodo.
La chiave di volta del portale reca la data 1416. Questa data, rimasta sconosciuta fino a recenti restauri che hanno portato alla luce una caratteristica facciata in pietra, solleva interrogativi sulla cronologia della struttura. Potrebbe indicare una fase costruttiva precedente, forse relativa alla chiesa medievale di Sant’Ippolito, con il portale riutilizzato nella ricostruzione del XVI secolo.
Nel 1896, l’ingegnere Ignazio Margani progettò importanti lavori di sistemazione architettonica e abbellimento della chiesa su commissione del rettore Sac.Gaetano Di Vita. Questo intervento tardo ottocentesco ha contribuito a definire l’aspetto attuale dell’edificio, in particolare per quanto riguarda le decorazioni interne.
Tra il 2007 e il 2010, la chiesa è stata oggetto di un significativo restauro che ha incluso lavori di consolidamento strutturale, una ristrutturazione generale e l’aggiornamento degli impianti. Nel 2018 sono stati aggiunti un nuovo altare in legno e un ambone.
L’edificio
La facciata, semplice ed elegante, è dominata dal portale in pietra arenaria intagliata, sormontato da una finestra rettangolare che illumina l’interno. Un piccolo sagrato introduce alla chiesa e crea uno spazio raccolto, ideale per fermarsi un momento prima di entrare.
L’interno si sviluppa con un’unica navata longitudinale che termina in un presbiterio a pianta quadrata. Le pareti laterali sono scandite da colonne che delimitano gli spazi originariamente destinati a tre cappelle per lato, anche se attualmente ne rimane solo una per lato. Sia la navata che il presbiterio sono coperti da una volta a botte decorata con stucchi, opera probabilmente riconducibile all’intervento di Margani del 1896.
Le finestre laterali, insieme a quella sulla facciata, permettono alla luce naturale di illuminare l’ambiente.
Opere d’arte
Sull’altare maggiore è collocato il simulacro di Maria Santissima delle Grazie, anche conosciuta come Madre delle Grazie, attribuito allo scultore palermitano Vincenzo Genovese. Questa statua è al centro della devozione della comunità ed è portata in processione ogni anno il 2 luglio, durante la festa dedicata alla Madonna.
Sul lato sinistro della navata, verso il coro, si trova un dipinto a olio su tavola datato 1556, che raffigura la Madonna del cardellino tra i santi Giovanni Battista e Agata. L’autore del dipinto è sconosciuto, ma viene identificato come appartenente alla scuola manierista. Quest’opera costituisce una testimonianza preziosa dell’arte cinquecentesca e potrebbe essere contemporanea alla costruzione della chiesa.
Sul lato sinistro della navata si trova anche una cappella dedicata a Sant’Eligio, vescovo di Noyon-Tournai, protettore di varie arti e mestieri. Il dipinto che lo raffigura testimonia una devozione particolare, forse legata alle tradizioni artigiane e lavorative del territorio.
L’altare maggiore presenta un rilievo centrale sul paliotto raffigurante un drappeggio sul quale sono rappresentati i simboli della chiesa: una corona di dodici stelle con il logo monogramma formato dalle lettere A ed M sovrapposte, che sta per Ave Maria. Un dettaglio semplice ma ricco di significato, che richiama la forte identità mariana del santuario.
La Festa di Maria Santissima delle Grazie
La celebrazione annuale della Madonna delle Grazie si tiene il 2 luglio. È caratterizzata da una solenne novena che si svolge nei nove giorni precedenti la festa (dal 23 giugno al 1 luglio). Durante questo periodo, la comunità si raccoglie in preghiera, recitando la “Coroncina” dedicata alla Madonna e partecipando alle celebrazioni eucaristiche presiedute da un predicatore appositamente invitato.
Le celebrazioni pasquali
La chiesa è protagonista anche di un importante evento durante la Settimana Santa. La Domenica delle Palme si svolge una processione che rievoca l’ingresso di Gesù a Gerusalemme. Dopo la Messa, la processione del Santissimo Salvatore parte dalla chiesa accompagnata da dodici uomini vestiti come gli Apostoli, con la figura di Giuda volutamente caricaturale.







